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08 dicembre, 2011

Pettole di Santa Cecilia...in ritardo

 
Che bellezza, oggi sono troppo contenta...e il motivo è semplice: sto vivendo una giornata in pieno stile tradizionale tarantino!
Diciamo la verità, è inutile che io mi sforzi di fare la donna emancipata che vive la vita frenetica della capitale...alla fine basta poco perchè la mia vera natura venga fuori..non a caso i miei amici mi chiamano ..."Donna Pugliese"!
Per questo oggi ho addobbato l'albero di Natale e ho preparato le pettole, perchè è il giorno dell'Immacolata, termine ultimo per i ritardatari cronici delle decorazioni e dello spirito natalizio come me!
Normalmente a Taranto le pettole si preparano il 22 Novembre, nella giornata di Santa Cecilia, che segna l'avvento del Natale dando il via al meglio della tradizione tarantina: musica nelle strade, bancarelle di frutta secca, profumo di festa ovunque, grazie anche alle mitiche frittelle di pasta cresciuta.
Ma alla fine nella mia famiglia le pettole contraddistinguono un po' tutte le vigilie del periodo natalizio, comprese quelle dell'immacolata e poi del Natale stesso, e dato che i miei sono venuti a trovarmi e che ancora non eravamo riusciti ad addobbare l'albero di Natale, abbiamo rimediato oggi!
Ecco come si preparano:

Ingredienti
500 gr. di farina "00"
25 gr. di livito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di sale
acqua tiepida q.b.
olio extra vergine d'oliva per friggere
  
L'impasto può essere lavorato sia a mano che con il robot da cucina utilizzando il gancio ad uncino per gli impasti lievitati.
Sciogliete il lievito di birra in un bicchiere pieno d'acqua tiepida.
Mettete la farina nel robot assieme allo zucchero e cominciate a impastare aggingendo il bicchiere d'acqua e lievito, poi eventualmente altra acqua sino ad ottenere una pastella molto morbida, ma non liquida. Impastate ancora per almeno 10 minuti.
Mettete l'impasto a lievitare in un ambiente caldo per circa un'ora...nonna ad esempio, quando io ero piccola, avvolgeva il contenitore dell'impasto in una coperta e lo metteva sul temosifone!
Quando avrà raddoppiato il suo volume sarà pronta per essere fritta!
Mettete a scaldare l'olio in una padella abbastanza profonda e quando sarà ben caldo, formate le pettole facendo scivolare nell'olio una cucchiaiata di pastella alla volta, staccandola dal cucchiaio col dito.
Rigirate le pettole con una schiumarola fino a che saranno dorate, poi scolatele e disponetele in un piatto su della carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Servitele ancora calde, cosparse con abbondante zucchero semolato...e buona Immacolata a tutti!

18 commenti:

  1. Che meraviglia questo dolce tipico! :)
    Complimenti.
    Anche io amo le tradizioni pur vivendo bene anche la vita frenetica.. Ma alla fine ci vuole un bell'equilibrio tra le due :)

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  2. che buone li assaggerei volentieri complimenti buona serata

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  3. siiiiiiiiii..buonissime... super golosissime!!

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  4. Oh I could eat a bag full of these sweet delights.

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  5. non le ho mai assaggiate... cosa mi sono persa!!!
    devono essere fantastiche, complimenti!
    buona serata

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  6. Che delizia queste pettole questi sono proprio i dolci che adoro in queste feste che anch'io vivo legata profondamente alle mie radici!!baci,imma

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  7. mmm, deliziose! mi immagino la bontà appena fritte e bollenti!

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  8. mmm buone buone buone!!
    Mi sa proprio che le facciooo! Grazie per la ricettina

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  9. Perfette e devono essere buonissime! Adorabile anche la presentazione ^_^

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  10. Ale, ciao, piacere di conoscerti con queste golosità, quanto mi piacciono!!!!! Mi aggiungo ai tuoi lettori. . passi a trovarmi, baci!!!

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  11. Sapessi come mi rivedo nelle tue parole :) Anch'io sono del sud, Calabrese, impiantata nella Capitale..... e non passa giorno che le mie origini non diano la firma a molti piatti, usanze e modi di fare del mio quotidiano... e ne vado fiera.... Noi per l'Immacolata prepariamo i "cuddruriaddri"..facciamo l'albero e mangiamo tutti insieme...E' una legge :)

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  12. Non conoscevo questi dolcetti, mi sembrano tanto tipici dolcetti di carnevale :-)
    Ti seguirò.
    Fico&Uva

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  13. Graziose!!! E chissà che buone! :-)))

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  14. E che questa donna pugliese venga fuori più spesso, specie con queste leccornie ;-)

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  15. Che palline fantastcihe, vien voglia di iniziare e...non finire. Bel blog mi unisco tra i tuoi amici "golosi" ;-)

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  16. ...ma si, è importante rivendicare le proprie origini, soprattutto quelle gastronomiche!
    Le tue pettole sono deliziose, mi hai fatto venire l'acquolina!
    Baci
    Giovanna

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  17. Evviva le tradizioni pugliesi !

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